Via Saffi, 49 01100 VITERBO     |     provinciavt@legalmail.it     |     0761 3131

A spasso nella Tuscia viterbese nel fine settimana. Gli eventi

Villa Lante di Bagnaia bis
I giardini all\'italiana di Villa Lante

A spasso nella Tuscia nel fine settimana

Gli appuntamenti di venerdì 2, sabato 3, domenica 4 ottobre 2020

*** ( ) ***

Viterbo, Le iniziative della Fondazione Carivit

venerdì 2 ottobre 2020 alle ore 11.00 e alle ore 17.00, prosegue l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Carivit dedicata alla scoperta di Palazzo Brugiotti, sede istituzionale dell’Ente, e dei preziosi dipinti custoditi al piano nobile. Una prestigiosa raccolta di opere d’arte di artisti “viterbesi” o che hanno avuto legami con la città di Viterbo, tra i quali Matteo Giovannetti, Cesare Nebbia, Giovan Francesco Romanelli, Domenico Corvi, Marco Benefial e Anton Angelo Bonifazi.

Le visite si terranno esclusivamente su prenotazione con punto di ritrovo presso il Museo della Ceramica della Tuscia, situato al piano terra di Palazzo Brugiotti, alle ore 10.50 la mattina e alle 16.50 il pomeriggio.

La prenotazione può essere effettuata via mail all’indirizzo museoceramicatuscia@fondazionecarivit.it, telefonando o lasciando un messaggio nella segreteria del numero 0761 223674 o direttamente presso il Museo della Ceramica della Tuscia, via Cavour, 67 – Viterbo.

Nel rispetto delle norme in materia di contenimento del contagio da coronavirus, è consentito l’accesso per un massimo di 5 persone, è obbligatorio indossare la mascherina e è a disposizione dei visitatori il gel igienizzante.


*** ( ) ****


Le gole del Biedano, tra due borghi e lungo la via Clodia

Con il suo incessante scorrere per millenni il torrente Biedano ha scavato delle gole tra pareti di tufo alte anche 60 metri frutto dell’erosione dell’acqua sui terreni vulcanici locali. All’epoca degli etruschi questa era la strada che collegava i due abitati di Blera e di Barbarano Romano, le alture erano impenetrabili boschi e selve. Anche i romani passavano per le gole che con loro divennero una vera e propria via: la Clodia.

Anche noi ripercorreremo quest’ antico tracciato che ci permette di rivivere un paesaggio naturalistico e storico di estrema bellezza, sulle orme degli antichi abitanti, dei viaggiatori, degli eserciti e dei mercanti di ogni epoca.

Partiremo da Blera per raggiungere il borgo di Barbarano Romano, che ci apparirà sulla rupe come in un sogno. Il caratteristico e curato centro storico ci farà immergere nell’atmosfera medioevale del territorio, prima di calarci nella fresca forra, tramite l’antica strada e porta.

Il torrente Biedano, che prende il nome dall'antico nome di Bieda, l'attuale Blera, ci riserva molte sorprese. Una vegetazione lussureggiante di tipo quasi tropicale ci accompagna durante in nostro viaggio scoprendo di tanto in tanto vestigia dell’attività umana nei secoli passati. Piccole dighe, cunicoli, mulini, grotte sono oggi sono custodi da una natura integra e selvaggia; il tutto all’interno dell’area protetta del Parco Marturanum nel comune di Barbarano Romano.

Cammineremo lungo la forra guadando qualche volta il torrente, sfruttando la dimensione molto ridotta a causa della stagione. Ci fermeremo a mangiare lungo le rive del fiume per poi dirigerci verso il Ponte del Diavolo, in peperino, risalente all’inizio del I sec. a.C. che rappresenta un’importante testimonianza della presenza romana su questo territorio.

Il suo nome deriva da una credenza popolare che riteneva l’opera così perfetta, realizzata con conci di tufo addossati tra loro senza l’impiego di malta, tanto da essere ritenuta opera del demonio e non umana.

Risaliremo un sentiero tra antiche canepine (terrazzamenti per la coltivazione della canapa), muretti a secco ed antichi orti ormai abbandonati.

Raramente, come in questo caso, la storia puo? essere ri-percorsa cosi? a fondo, tra le gole del torrente Biedano, considerate tra le più affascinanti del Lazio.

A cura di Antico Presente

Guide: Sabrina Moscatelli, Guida turistica abilitata e Guida ambientale escursionistica AIGAE
e Giuseppe Di Filippo Guida ambientale escursionistica AIGAE

Dati tecnici: Il percorso, di media difficoltà, è lungo circa 5 km con un dislivello di 100 metri. E’ un percorso accidentato con alcuni guadi del torrente. Durata 4 ore circa

Appuntamento: Domenica 4 ottobre 2020 ore 9.30 in piazza Papa Giovanni XXIII a Blera di fronte al ristorante la Torretta. Precedentemente avremo lasciato qualche autovettura a Barbarano Romano per il ritorno

Equipaggiamento: Obbligatorie scarpe da trekking, repellente per insetti, acqua, cappello

Condizioni: Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità e tutte le informazioni riguardo i DPI (dispositivi protezione individuale) e il rispetto delle regole di partecipazione per il COVID che dovrete compilare, stampare e poi firmare per conoscenza in nostra presenza.

Quota di partecipazione: € 10.00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000. I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai la quota di partecipazione ma solo gli ingressi ove richiesti. La visita non comprende ingressi a pagamento.

Info e prenotazioni: Sabrina 339.5718135 info@anticopresente.it www.anticopresente.it

*** ( ) ***


I gioielli del borgo di Bagnaia e il Santuario della Madonna della Quercia

Una visita per conoscere tutti i segreti dei due gioielli rinascimentali appena fuori le mura della città dei Papi. Villa Lante e il Santuario della Madonna della Quercia.

La visita inizierà al santuario della Madonna della Quercia, maestoso edificio rinascimentale, che conserva al suo interno importanti opere tra cui il soffitto a cassettoni intarsiato e decorato con oltre 60 kg dell’ oro appena ritornato dalla scoperta dell’America. Il santuario è costruito su un’antica cappella dove avvenne un famoso miracolo e vi operarono i più grandi artisti dell'epoca.

In effetti, nel territorio di Bagnaia si riconosce una privilegiata nobiltà, inizialmente assegnatagli dalla natura e in seguito da nobili signori ed esponenti della Chiesa, che hanno voluto riconoscerla con la realizzazione di quella che oggi viene definita Villa Lante.

Si tratta di un pregiatissimo esempio di architettura rinascimentale, arricchita da meravigliosi giardini all’italiana, ma che a differenza di altre ville non era privata ma vescovile, e rappresenta sia il momento storico, il contesto politico e religioso oltre al percorso di salvazione che ogni buon cattolico avrebbe dovuto intraprendere.

La villa conserva magnifici affreschi, soffitti e stucchi arricchiti dal bellissimo giardino che permette di scoprire nei suoi terrazzi leggiadre fontane, vasche decorate, cascate e giochi d’acqua, emblemi singolari, collocati in modo sapiente tali da suggerire illuminanti chiavi di lettura.

Visita guidata a cura di Antico Presente

Guida: Sabrina Moscatelli, Guida turistica abilitata e Guida ambientale escursionistica iscritta nel registro nazionale AIGAE (tessera numero LA339)

Dati tecnici: Durata 3 ore

Appuntamento: Sabato 3 ottobre 2020 ore 10.00 al Santuario della Madonna della Quercia, in viale Trieste, La Quercia, Viterbo. Al termine ci sposteremo con le auto per raggiungere il parcheggio in prossimità di Villa Lante.

Equipaggiamento: Abbigliamento sportivo, portare dell'acqua.

Condizioni: Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità e tutte le informazioni riguardo i DPI e il rispetto delle regole e che dovrete firmare per conoscenza in nostra presenza.

Quota individuale: €10.00 che include polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000. I ragazzi fino a 16 anni non pagano mai la quota di partecipazione ma solo gli ingressi ove richiesti. Ingresso a Villa Lante €5,00 che diventano €2,00 dai 18 ai 25 anni. Gratuito sotto i 18 anni; €2,00 a persona per noleggio auricolari

Informazioni e prenotazioni: Sabrina 339 5718135 info@anticopresente.it www.anticopresente.it

 

*** ( ) ***

Tuscania, a spasso nel borgo con Claudia Moroni

Sabato 3 ottobre 2020 visita guidata alle basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.

Appuntamento: ore 15 a Tarquinia, al parcheggio della barriera San Giusto.

Info e prenotazioni: Claudia 3476920574; email claumor@hotmail.it

*** ( ) *** 

Trekking a Vitorchiano

Appuntamento con Experience Tuscia Trek & Walk, sabato 3 ottobre 2020 per un trekking lungo l’anello di Vitorchiano.

Intorno alla rupe di Vitorchiano, recentemente entrato nella rosa dei borghi più belli d’Italia, si snoda una discreta rete di sentieri, che ci porteranno a scoprire molti aspetti della storia del borgo ma anche molte curiosità di tipo archeologico, geologico e molto altro.

Il percorso si snoda lungo un’anello di circa 10 km con un dislivello di circa 150m+ tra sterrate e antiche mulattiere.

Tra i tanti siti di straordinario interesse, raggiungeremo l’antico abitato ipogeo di Corviano con le sue abitazioni che si affacciano direttamente sulle rupi del pianoro.

Difficoltà tecnica di tipo E (escursionistica)

Abbigliamento adatto alla stagione con scarponcini da trekking, bastoncini consigliati.Pranzo al sacco con almeno un litro d’acqua a persona; Kit personale anti-covid19

Il costo per questa escursione è pari a € 10,00 a persona (non è prevista nessuna tessera associativa) e comprende: gida e assistenza lungo il percorso da GAE professionista (L.4/2013), ass.ne RCT (come previsto dalla legge).

Info e prenotazioni: Tel. 338 422 0222 (anche WhatsApp) – Massimo Calanca; Pagina Facebook: Experience Tuscia Trek & Walk

*** ( ) ***

Torre Alfina (Acquapendente), Museo del fiore
domenica 4 ottobre 2020

Una festa nell’aia tra piante e tradizione

Visite guidate e giochi nelle sale del Museo, mostra a cura di P. M. Guarrera, passeggiata al Bosco del Sasseto e lungo i corsi d’acqua sul sentiero natura del fiore.

Il Museo del fiore, la Pro Loco di Torre Alfina e la Coop L’Ape Regina domenica 4 ottobre sono lieti di invitare adulti e bambini, famiglie con bambini di tutte le età, amanti della natura, appassionati di passeggiate e trekking, tutti coloro che si dedicato alle pratiche antiche tramandate dalla tradizione, sostenitori di turismo lento e sostenibile e nel verde … al Casale Giardino a Torre Alfina per una festa nell’aia.

ORARIO: 10.00 – 17.30; COSTO: ingresso libero

Info e prenotazioni: L’Ape Regina Soc. Coop. a r.l.; Via Piaggia Sant’Angelo Acquapendente (VT)
Orario: 9:30-13:00; Tel: 0763 730246, coop.laperegina@gmail.com; Tel: 0763 730065 – 388.8568841; eventi@laperegina.it

E-mail: info@museodelfiore.it

*** ( ) ***

La battaglia delle Grotte

Il Sistema bibliotecario del lago di Bolsena e “Comunità narranti” per “Sinergie 2020 – Il festival delle biblioteche”

Quel maledetto giorno di fuoco a Grotte di Castro

Avvenne il 19 maggio del 1860. Ed è passata alla storia come “la battaglia delle Grotte”. In Maremma la vicenda è piuttosto nota. Una pattuglia di volontari garibaldini, sbarcati a Talamone durante la spedizione da Quarto verso Marsala, penetrò l'entroterra passando per Scansano e Pitigliano in direzione dello Stato pontificio. Alla loro testa il romagnolo Callimaco Zambianchi, la cui fama di mangiapreti – dopo i fatti della Repubblica romana del 1849 – lo precedeva. Dopo una sosta a Latera, l'ingresso a Grotte di Castro e lo scontro con i gendarmi pontifici del colonnello Pimodan. Una scaramuccia o poco più. Eppure.

Comunità narranti, in collaborazione con la biblioteca comunale di Grotte di Castro “Mons. Antonio Patrizi”, sabato 3 ottobre, porterà in scena storie e voci di quegli avvenimenti. Una passeggiata-racconto con Antonello Ricci affiancato per l'occasione da Simona Soprano, narratrice di comunità Unitus. A fare gli onori di casa, Mariaflavia Marabottini, direttore della Bibilioteca comunale “Mons. Antonio Patrizi”.

Appuntamento in piazza Matteotti alle ore 17.00. Partecipazione gratuita.

L'iniziativa avrà luogo nel pieno rispetto della vigente normativa anti-covid19.

(In caso di persistente avversità meteo, ma solo in caso di persistente avversità meteo, l'evento verrà posticipato a sabato 10 ottobre, stessa ora stesso luogo)

*** ( ) ***

 

Al Museo della Ceramica i reperti dei butti del castello Baglioni di Graffignano

Al Museo della Ceramica della Tuscia a mostra dei reperti provenienti dagli scavi dei butti del Castello Baglioni di Graffignano.

Un evento realizzato grazie al contributo della Fondazione Carivit, Ente proprietario e gestore del Museo, e in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, l’Amministrazione Comunale di Graffignano, l’Amministrazione Comunale di Viterbo, l’Amministrazione Provinciale di Viterbo e la Comunità Montana dei Monti Cimini.

La mostra è il risultato del rapporto di collaborazione tra la Fondazione Carivit e il Dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici dell’Università degli Studi della Tuscia (DISTU); “Un percorso iniziato nel 2019 – dichiara il Presidente della Fondazione Carivit Dott. Marco Lazzari - con l’esposizione, presso il Museo della Ceramica della Tuscia, delle maioliche medievali provenienti dal butto di Celleno Vecchio e concretizzatosi nell’accordo quadro stipulato al fine di promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle attività di conservazione, di studio, di esposizione e promozione delle collezioni del Museo e del patrimonio ceramico del nostro territorio.”

L’esposizione dei reperti provenienti dal Castello Baglioni di Graffignano è il frutto del recupero e dello studio condotto dall’équipe di specialisti dell’Università degli Studi della Tuscia diretti dal Prof. Giuseppe Romagnoli, archeologo medievista e curatore della mostra.

In occasione dei lavori di consolidamento e restauro del piano terreno del Castello Baglioni Santacroce di Graffignano presso Viterbo, tra il 2009 e il 2011 vennero alla luce tre “pozzi da butto”, utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti domestici del Castello tra il XV e il XVII secolo. Vi veniva scaricato tutto ciò che era scartato o non più utilizzabile nella residenza dei signori di Graffignano: vasi in ceramica rotti, usurati o semplicemente fuori moda; manufatti in pietra, in metallo e in osso danneggiati o inservibili; resti di pasto, scarti di cucina e altri materiali organici; scarti edili provenienti da lavori di manutenzione o di ristrutturazione effettuati nel castello. Altri oggetti rinvenuti erano caduti accidentalmente, come la moneta aurea di Callisto III (1455-1458).

Apertura al pubblico dal 1 ottobre al 15 novembre dal venerdì alla domenica con orario 10-13 / 15-18.

L’evento è realizzato nel rispetto della normativa relativa al contenimento del contagio da COVID-19, pertanto per una visita in sicurezza possono entrare massimo 12 persone alla volta, è a disposizione il gel igienizzante per le mani, è necessario rispettare la segnaletica a pavimento e indossare la mascherina.

Per prenotare un posto per l’inaugurazione o per una visita è possibile inviare una mail all’indirizzo museoceramicatuscia@fondazionecarivit.it, telefonare al numero 0761 223674, lasciando eventualmente un messaggio nella segreteria telefonica, o direttamente presso il Museo della Ceramica della Tuscia, via Cavour, 67 – Viterbo.

*** ( ) ***

Passeggiata-racconto "Pinocchio e Tiburzi a Farnese"

Dopo lo splendido successo della prima iniziativa dei “Sentieri nella selva”, per celebrare il 25esimo anniversario dell’istituzione della riserva naturale regionale “Selva del Lamone” l’ente parco e il comune di Farnese, in collaborazione con l’associazione culturale comunità narranti presentano una passeggiata-racconto nuova di zecca: “Pinocchio e Tiburzi a Farnese”.

L’evento sarà condotto, fianco a fianco, dal Genius Loci del Lamone Giovanni Antonio Baragliu e dal narratore di comunità Antonello Ricci. Tre le guest star della mattinata: Caterina Pisu, archeologa direttrice del locale museo civico e Marco D’Aureli, direttore del museo del brigantaggio di Cellere. Una deliziosa sorpresa infine l’intermezzo della narratrice di comunità Maria Morena Lepri.

Passeggeremo insieme per strade e piazze di Farnese, spingendoci nei suoi immediati dintorni, facendo tappa sui luoghi del set del leggendario “Pinocchio” di Comencini ma anche a cospetto di alcune perle rare, monumentali e artistiche, della cittadina maremmana. Mentre Baragliu s’incaricherà di presentare al pubblico un’inedita Farnese alchemica (per l’occasione verrà aperta al pubblico la chiesa tardocinquecentesca di Sant’Anna, vero scrigno di storia dell’arte), Ricci estrarrà dalla bisaccia dei suoi racconti il “Pinocchio” di Collodi. Pisu racconterà l’inesauribile ricchezza archeologica del territorio farnesano; D’Aureli tratteggerà invece il mito del brigante nell’immaginario popolare. La passeggiata segna anche il 20° anniversario del format culturale ormai noto ai più come “passeggiata-racconto”: un’inedita esperienza narrativa itinerante la cui gestazione avvenne vent’anni fa proprio in questi luoghi, in collaborazione con il maestro Ireneo Melaragni. Alla partenza, il sindaco di Farnese Giuseppe Ciucci porgerà gli indirizzi di saluto.

L’appuntamento è per domenica 4 ottobre 2020 alle ore 9 a Farnese davanti alla sede della riserva naturale regionale “Selva del Lamone” in località Bottino snc (comodo parcheggio a pochi metri dal centro storico). Partecipazione libera.

Al termine verrà offerto a tutti i partecipanti un aperitivo “rustico” allestito dalla rinomata azienda “Il radichino” dei fratelli Pira. Prevista anche una “sorpresa” video: la proiezione di testimonianze legate allo sbarco a Farnese del “Pinocchio” di Comencini. Nel rispetto della normativa anti-Covid si raccomanda di portare la mascherina nonché di mantenere costantemente la dovuta “distanza sociale” evitando assembramenti. Gradita la prenotazione. Info Point 0761-458159; Riserva 0761-458861 (int. 5-6) info@visitfarnese.it o lamone2005@libero.com.

In caso di persistente avversità meteo, ma solo in caso di persistente avversità meteo, l’iniziativa verrà rimandata a domenica 11 ottobre, stessa ora stesso luogo.

 

*** ( ) ***


(martedì 29 ottobre 2020 - aggiornata mercoledì 30 settembre)

a cura dell'Urp@provincia.vt.it

stampa